MONOTEST


Valori ematici normali: assente

 Si tratta di un test utilizzato per la diagnosi di mononucleosi infettiva, una malattia contagiosa a decorso acuto causata da un herpesvirus che colpisce il sistema linfatico: il virus di Epstein-Barr (EBV). La mononucleosi infettiva si trasmette per contatto diretto oro-faringeo (malattia del bacio) e tramite contatto con oggetti infetti (posate, bicchieri ecc.). Il virus infetta i linfociti B e presenta un tipico quadro clinico solo negli adulti, mentre nei bambini l'infezione generalmente asintomatica. Il periodo di incubazione di 1 - 10 settimane e la fase acuta si manifesta con cefalea, faringite, linfoadenopatia e febbre. Nel sangue compaiono monociti atipici (da cui il nome mononucleosi) e si ha spesso epatomegalia e splenomegalia (ingrossamento di fegato e milza).



Epstein-Barr Virus


Perch si esegue l'analisi?
 Diversi studi internazionali hanno evidenziato una correlazione tra mononucleosi infettiva e linfoma di Hodgkin. Linfezione causata dal virus di Epstein-Barr sarebbe correlata ad un maggior rischio di insorgenza di questo tumore nei giovani adulti. Il linfoma di Hodgkin un tumore che colpisce i linfonodi: pu presentarsi in soggetti di tutte le et, ma pi frequente in quelli fra 20 e 30 anni e fra 65 e 70. Le cause sono sconosciute e non stata dimostrata in modo definitivo un'origine infettiva della malattia, anche se in molti casi possibile dimostrare la presenza del virus di Epstein-Barr all'interno delle cellule neoplastiche.

Come si effettua il dosaggio?
 In caso di infezione i linfociti B, oltre a produrre anticorpi anti-HBV, producono anticorpi eterofili in grado di aggregare le emazie di montone. Si procede quindi con la reazione di Paul-Bunnel: il siero del paziente viene messo a contatto con l'antigene di Forssman (rene di cavia o di cavallo) poich alcune persone sane hanno anticorpi diretti contro tale antigene ed anch'essi capaci di agglutinare le emazie di montone. Con questa reazione di assorbimento si pu evitare l'interferenza ed individuare solo i soggetti con anticorpi anti-HBV. I test immunoenzimatici o di immunofluorescenza diretta sono inoltre in grado di individuare gli anticorpi IgG ed IgM prodotti contro l'antigene capsidico del virus (EB-VCA) e l'antigene precoce (EB-EA). La tecnica PCR invece in grado di individuare la presenza del virus mediante riconoscimento del suo DNA.



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© 2001 Marco Olivieri