FIBRINOGENO


Valori ematici normali: 200 - 420 mg / dl

 Questa glicoproteina rappresenta il prodotto finale dei processi di coagulazione del sangue. Essa, per azione della trombina, forma dei reticoli di fibrina insolubile in cui restano imprigionati globuli rossi e piastrine (formazione del coagulo).



Perchè si esegue l'analisi?
 Mentre le ipofibrinogenemie congenite e acquisite sono alquanto rare, si verifica più di frequente un aumento del tasso plasmatico di fibrinogeno. La diminuzione si può presentare in caso di epatopatie, coagulazione intravascolare disseminata (CID) o terapia medica trombolitica. L'aumento si verifica in caso di malattie infettive, emopatie, neoplasie, infarto e gravidanza.

Come si effettua il dosaggio?
 Il metodo di Clauss è basato sulla coagulazione del plasma trattato con citrato di sodio in presenza di un eccesso di trombina. In questo caso il tempo di coagulazione dipende esclusivamente dal contenuto di fibrinogeno nel campione in esame.



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© 2001 Marco Olivieri