CORPI CHETONICI


Valori ematici normali: 0.3 - 3 mg / dl

 Una delle complicanze del diabete mellito Ŕ la comparsa nel sangue di alcune sostanze tossiche dette corpi chetonici. Per l'incapacitÓ di utilizzare il glucosio per il fabbisogno energetico, l'organismo del diabetico si adatta in qualche modo sfruttando altre fonti di energia (lipidi e proteine). Di conseguenza l'ossidazione dei trigliceridi a livello del tessuto adiposo aumenta e produce acidi grassi liberi che sono metabolizzati per formare acetil-coenzimaA. Da quest'ultima sostanza non dannosa si produce acetoacetato nel fegato da cui deriva l'acido beta-idrossibutirrico ed, inoltre, acetone. Quindi l'acido acetacetico, l'acido beta-idrossibutirrico e l'acetone costituiscono i cosiddetti corpi chetonici. L'organismo tende ad eliminare questi prodotti tossici attraverso le urine, mentre in particolare, tende ad eliminare l'acetone attraverso i polmoni con il classico "alito acetonico" tecnicamente noto come respiro di Kussmaul.


PerchŔ si esegue l'analisi?
 La presenza dei corpi chetonici nel sangue e nelle urine Ŕ spesso indice di aggravamento diabetico. La chetonemia potrebbe aumentare anche in caso di digiuno prolungato, disturbi gastrici seguiti da emesi o in risposta ad una dieta eccessivamente ricca di lipidi.

Come si effettua il dosaggio?
 Generalmente acetone ed acido acetacetico vengono dosati nelle urine mediante strisce reattive a base di nitroprussiato e glicina a pH 9 (metodo di Legal). In caso di positivitÓ le strisce si colorano in viola con un'intensitÓ che varia a seconda della concentrazione dei corpi chetonici.



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© 2001 Marco Olivieri